GITE in bus 2012
realizzate con assistenza
tecnica CAP VIAGGI
Maggiori informazioni e prenotazioni presso la Sede sociale,
Prato, Palazzo Vai, via Pugliesi 26, I piano
ogni venerdì dalle 16,30 alle 18,30
Il monastero e l'abbazia di Vallombrosa
e
il Museo "Masaccio" con il famoso Trittico di San Giovenale
Volantino
in pdf
L'
Abbazia di Vallombrosa è situata nella
splendida Foresta, creata e curata nei secoli dai monaci fino ad essere dichiarata
nel 1973 'Riserva Biogenetica Naturale'. Nel 1008 Giovanni Gualberto, nobile
fiorentino da poco fatto monaco, lasciò con un compagno il monastero
di San Miniato di Firenze, in cerca di un luogo più isolato in cui
raccogliersi. Nel 1036 iniziarono i lavori per la costruzione in muratura
delle celle e dell'oratorio: intorno al 1450 vennero eseguiti importanti ampliamenti
quali la costruzione della nuova sacrestia e dei locali del noviziato; alla
fine del XV secolo il complesso assunse l'aspetto e le caratteristiche attuali.
Nel 1529, dopo il saccheggio di Carlo V, venne elevata la torre di levante
per difendere gli arredi e i libri più preziosi; nel XVII secolo fu
costruito il muro che chiude il piazzale, e alla fine del XVIII secolo la
grande vasca antistante l'Abbazia (usata per allevare trote e per la produzione
del ghiaccio).
Al di là del cancello è possibile ammirare la bellissima facciata
secentesca di Gherardo Silvani. Secentesca è anche la facciata della
chiesa, che conserva però l'impianto medievale, e le decorazioni interne.
Numerose le opere d'arte conservate nell'Abbazia: un bassorilievo robbiano
, le quindici tele di Ignazio Hugford nel refettorio, il coro ligneo della
chiesa intagliato e intarsiato da Francesco da Poggibonsi. La Biblioteca custodisce
preziosi libri e documenti rari.
Pranzo facoltativo in ristorante.
Scendendo dalla splendida foresta vallombrosana ci fermeremo a Cascia
di Reggello, dove incontreremo la suggestiva Pieve di San Pietro di
fianco alla quale si trova il nuovo Museo Masaccio, che custodisce la prima
opera accertata di Masaccio.
Il trittico fu dipinto per la piccola chiesa di campagna di San Giovenale,
minuscolo borgo a 2 km circa da Reggello, dove è rimasta per secoli,
fino alla sua "scoperta". Il dipinto, a tempera su tavola, offre
la possibilità di conoscere un Masaccio giovane, già estremamente
dotato di inventiva e qualità artistiche.
Apertura straordinaria dell'antica
Biblioteca del Monastero, visite guidate, accompagnatori di FAREARTE.
Domenica 6 maggio
SEGGIANO e BAGNO VIGNONI
Il
giardino di Daniel Spoerri e la Val d'Orcia
Ci faremo guidare alla scoperta di un luogo affascinante,
posto alle pendici del Monte Amiata: un grande parco di installazioni d'arte.
Il percorso scultoreo di questo “giardino delle meraviglie” si
dispiega entro la vasta tenuta composta da vari profili paesaggistici, tra
bosco, uliveto, castagneto e campagna, entro i quali le opere si integrano
o si contrappongono, ora vi si nascondono, ora vi si ergono, comunque in dialogo
con lo spazio.
Pranzo facoltativo in ristorante.
Bagno
Vignoni rappresenta uno dei borghi medioevali più suggestivi
e meglio conservati della Toscana. Situato nella Val d'Orcia, immerso in un
paesaggio da cartolina e vigne di fama mondiale, è noto in tutto il
mondo per le terme, la cui attività risale all'epoca romana. Bagno
Vignoni costituisce una singolarità urbanistica in quanto le locande,
le abitazioni e la chiesa di San Giovanni Battista si sono sviluppate attorno
alla vasca in cui sgorgano dal suolo vulcanico le acque della sorgente termale
originale. Questa conformazione fa assumere a tale vasca la posizione e la
funzione che normalmente sono proprie della piazza principale di un paese.
Sabato 2 e Domenica 3 giugno
FINE SETTIMANA tra Umbria e Marche
Ascoli Piceno e i colori del Pian Grande,
un itinerario tra arte e natura
Ascoli Piceno è una
città particolare grazie al fascino del colore bianco-avorio del travertino,
con cui sono scolpiti preziosi portali, rosoni, bifore nel centro storico.
Percorreremo le piazze e le strade su cui si affacciano eleganti palazzi e
porticati. Visiteremo la Pinacoteca comunale e la cattedrale di Sant'Emidio
con il polittico di Carlo Crivelli .
Vedremo l'antico opificio delle Cartiere Papali.

Il Pian Grande
è un magico anfiteatro naturale circondato dai Monti Sibillini. Tra
fine maggio e i primi giorni di luglio, l'altopiano di Castelluccio è
testimone di un evento di particolare importanza, La Fioritura. Per diverse
settimane la monotonia cromatica del pascolo, viene spezzata da un mosaico
di colori, con variazioni di toni che vanno dal giallo ocra al rosso. Le specie
floreali che tingono il Pian Grande e il Pian Perduto in questo periodo, sono
innumerevoli: genzianelle, narcisi, violette, papaveri, ranuncoli, asfodeli,
viola Eugeniae, trifogli, acetoselle...
PRENOTAZIONI APERTE!!!
Domenica 15 gennaio
ROMA
Il
gruppo FAREARTE davanti alle Scuderie del Quirinale
Grande MOSTRA
"Filippino Lippi e Sandro Botticelli
nella Firenze del '400"
Bellissima
la mostra e anche la basilica di Santa Maria sopra Minerva, con la cappella
Carafa affrescata da Filippino Lippi.