associazione fare arte di Prato
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Le nostre gite sociali

realizzate con assistenza tecnica di agenzia di viaggio accreditate

Maggiori informazioni e prenotazioni presso la Sede sociale,
Prato, Palazzo Vai
, via Pugliesi 26, piano terreno,
ogni venerdì dal 6 settembre al 13 dicembre 2019, dalle 16,30 alle 18,30
e secondo martedì del mese,
in concomitanza con attività sociali nelle date indicate nel calendario,
dalle 16,30 alle 18,30

segreteriafarearte@gmail.com

Giornate in compagnia per visitare i luoghi più belli d'Italia e non solo,
illustrati da guide esperte

 

Le gite in pullman sono riservate ai soci in possesso di tessera per l'anno in corso

 

 

 

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Domenica 16 febbraio Gita a Roma
PALAZZO BONAPARTE,
Mostra “IMPRESSIONISTI SEGRETI” e Basilica di Santa Maria in Aracoeli

Visualizza il volantino della gita in pdf

ATTENZIONE: l'orario di partenza è alle 7,00 e non alle 6,30 come indicato nel volantino!

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Domenica 15 marzo, gita a Orvieto
Orvieto sotterranea e Duomo

Orvieto, città millenaria sospesa quasi per magia tra cielo e terra, ha svelato un altro degli aspetti che la rendono unica ed eccezionale: un dedalo di grotte è nascosto nell’oscurità silenziosa della rupe.
La particolare natura geologica del masso su cui sorge ha consentito agli abitanti di scavare, nel corso di circa 2500 anni, un incredibile numero di cavità che si stendono, si accavallano, si intersecano al di sotto del moderno tessuto urbano. Passo dopo passo echi misteriosi ed affascinanti raccontano dell’etrusca Velzna, mentre dall’umida ombra traspaiono fantasmi della città medievale e rinascimentale. Dove il tortuoso percorso sotterraneo corre parallelo alla rupe, da panoramiche aperture il giorno contende al buio un succedersi, apparentemente senza fine, di cunicoli, scale, passaggi inattesi, stanze sovrapposte sulle cui pareti si può leggere, in mille e mille piccole nicchie quadrangolari, la secolare avventura della nascita di questa “città sotterranea”. E’ uno straordinario viaggio nel tempo, un percorso emozionante ed agevole nel cuore di Orvieto che qui affonda le proprie radici e conserva, quasi intatta, una insospettata e suggestiva memoria.

Simbolo della città stessa di Orvieto, il Duomo è una delle più belle cattedrali d’Italia e del mondo. L’inizio dei lavori per la costruzione viene datata nel 1290. Molte furono le persone che parteciparono alle diverse fasi di progettazione e costruzione del Duomo. Tra i molti un rilievo particolare hanno Arnolfo di Cambio e Lorenzo Maitani, per quanto concerne la progettazione e moltissimi tra scultori, orafi e pittori per quanto concerne la fase di “abbellimento” e rifinitura della cattedrale.
Nel fastoso interno la Cappella di San Brizio è di particolare pregio e bellezza con le pareti e le volte affrescate da Luca Signorelli (1499 - 1504), dove il pittore cortonese interpreta con maestria ed in maniera molto coreografica e coinvolgente il tema del Giudizio Universale, in un suggestivo alternarsi di scene apocalittiche e di redenzione, le immagini così coinvolgenti sono divenute quasi iconiche nella storia dell’arte per la loro forza comunicativa. Il tema e le raffigurazioni create dal Signorelli furono, si ritiene, addirittura fonte di ispirazione per Michelangelo nella realizzazione degli affreschi della celebre Cappella Sistina.
La Cappella del Corporale presenta affreschi di Ugolino di Prete Ilario (tra il 1357 e 1364) basati su scene bibliche e rappresentazioni sacre come la Crocifissione, l’Eucarestia ed altre scene che raccontano il Miracolo Eucaristico. Nella cappella sono presenti altre opere di pittura pregevoli tra di esse spicca la tavola dipinta raffigurante la Madonna dei Raccomandati di Lippo Memmi ( 1320). Sempre in questa cappella è custodito ed esposto il Tabernacolo del Corporale che contiene il Sacro lino macchiato dal sangue di Gesù in occasione del Miracolo di Bolsena.

Le gite sono riservate ai soci di FareArte
Organizzazione tecnica di CAP Viaggi

Scarica volantino in pdf

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Domenica 5 aprile, ore 14,30 Gita a Bologna
La CERTOSA, Cimitero monumentale

Il cimitero della Certosa di Bologna venne fondato nel 1801 riutilizzando le strutture del convento certosino edificato a partire dal 1334 e soppresso nel 1796. Il complesso nel corso dei secoli è il risultato di una articolata stratificazione di logge, chiostri ed edifici che vanno dal XV secolo ad oggi, che man mano assumono caratteri di progressiva ampiezza e monumentalità. Nel cimitero sono ospitate alcune figure importanti per la storia locale e nazionale, tra cui lo statista Marco Minghetti; i pittori Giorgio Morandi e Bruno Saetti; il premio Nobel per la letteratura Giosue Carducci e lo scrittore Riccardo Bacchelli; il cantante d'opera Carlo Broschi detto Farinelli, il compositore Ottorino Respighi e il cantante Lucio Dalla. Nell'immaginario comune i cimiteri sono legati al ricordo degli affetti familiari, luoghi d'arte e memoria collettiva; ma anche al mistero della morte e della perdita, alla notte, a ciò che potrebbe esserci dopo la vita terrena. Il Cimitero della Certosa, fin dalla sua fondazione avvenuta nel 1801, fu di ispirazione per componimenti poetici e letterari. Nei ricordi di molti personaggi (noti e meno noti) che hanno lasciato traccia scritta della propria visita alla Certosa, non mancano riferimenti a storie bizzarre, leggende misteriose, pratiche inconsuete. Ci faremo guidare alla scoperta di questo singolare sito monumentale.

Al termine della visita ci recheremo da Mamma Rina per gustare una cena a base di crescentine, tigelle, salumi, sottoli, formaggi e altre cose buone della cucina di strada emiliana.

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