associazione fare arte di Prato
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Le nostre gite sociali 2018

realizzate con assistenza tecnica di agenzia di viaggio accreditate

Maggiori informazioni e prenotazioni presso la Sede sociale,
Prato, Palazzo Vai
, via Pugliesi 26, piano terreno
ogni venerdì dalle 16,30 alle 18,30
e secondo e quarto martedì di ogni mese
dalle 16,30 alle 18,30

segreteriafarearte@gmail.com

giornate in compagnia per visitare i luoghi più belli d'Italia e non solo,
illustrati da guide esperte

 

Le gite in pullman sono riservate ai soci in possesso di tessera per l'anno in corso

 

 

 

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Dal 26 al 30 agosto viaggio d'estate in bus


FRIULI e SLOVENIA

TRIESTE, Castelli di Miramare e Duino, Basilica di Aquileia.

UDINE, Gallerie del Tiepolo, Cividale del Friuli, tempietto Longobardo.

GORIZIA, Sinagoga Ebraica. LUBIANA e Grotte di Postumia.

Prenotazioni confermate con versamento acconto entro il 30 giugno.

 

Volantino della gita in Friuli e Slovenia in pdf

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Domenica 23 settembre, GITA IN BUS
Il Labirinto della Masone e Fontanellato

Visite guidate al più grande labirinto esistente, composto interamente di piante di bambù, alla Mostra “Tesori d’Oriente” e alla Collezione d’arte di Franco Maria Ricci.

Visita alla Rocca di San Vitale a Fontanellato che racchiude preziosi dipinti del Parmigianino.

 

Volantino con i dettagli della gita in pdf

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Sabato 20 e domenica 21 ottobre GITA IN BUS
Fine settimana alla scoperta della Napoli barocca

Visite guidate alla Certosa di San Martino, scrigno d'arte da cui si ammira uno straordinario panorama sul Golfo di Napoli. Questa meravigliosa struttura venne costruita da Tino di Camaino e Attanasio Primario secondo i canoni architettonici dell’Ordine dei certosini. L’aspetto attuale della Certosa si deve al lavoro di tre architetti: Giovanni Antonio Dosio (1581), Cosimo Fanzago (1623) e Nicola Tagliacozzi (1723) che riuscì a sintetizzare nel suo lavoro l’architettura, la pittura e la scultura distintiva del gusto rococò. Nel corso del tempo lavorarono per i monaci certosini artisti molto rinomati: tra i pittori Ribera, Battistello Caracciolo, Lanfranco, Luca Giordano, tra gli scultori, Giuseppe Sanmartino e Domenico Vaccaro.
Posto al centro della navata della Cappella Sansevero, il Cristo velato è una delle opere più note e suggestive al mondo. Il conte Raimondo di Sangro incaricò il giovane artista napoletano Giuseppe Sanmartino, di realizzare “una statua di marmo scolpita a grandezza naturale, rappresentante Nostro Signore Gesù Cristo morto, coperto da un sudario trasparente realizzato dallo stesso blocco della statua”.
Caravaggio visse per due volte a Napoli, nel 1606, quando vi rimase per un anno ai Quartieri Spagnoli, e nell’ultimo periodo della sua attività, dal 1609 al 1610. La splendida tela con “Le sette opere di Misericordia”, fu commissionata su incarico della Congregazione del Pio Monte della Misericordia per volere di Luigi Carafa-Colonna, membro della stessa, la cui famiglia protesse Caravaggio nella sua fuga da Roma. L’opera è conservata nel cuore del centro storico, presso la chiesa e la Quadreria del Pio Monte della Misericordia, in Via dei Tribunali.