associazione fare arte di Prato
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INFORMAZIONI utili

MODULO di iscrizione all'Associazione

Segreteria in via Pugliesi 26, piano terreno, presso Monash University.
Giorni e orari di apertura:
tutti i venerdì dalle 16,30 alle 18,30;
Info mail:
segreteriafarearte@gmail.com

Programma da Gennaio ad Agosto 2020


apri la pagina: LE GITE IN BUS

 

FEBBRAIO 2020

 

Sabato 8 febbraio, ore 16 Prato,
Palazzo Banci Buonamici, “Sopravvivenze e nostalgie repubblicane e fedeltà medicea tra Firenze e Prato”

Conferenza a cura della Dott.ssa Diana Toccafondi.

Prendendo spunto da una frase di Cesare Guasti, inguaribile nostalgico della libertà Fiorentina, iscritta sul basamento della copia del David di Michelangelo, nell'omonimo piazzale fiorentino: "Contemplando questi simulacri, se ti conduca il pensiero dal Palagio dei Signori ai Sepolcri Medicei, vi leggerai, o cittadino, scolpita l'ultima pagine della storia di Firenze Repubblica", saranno affrontate le tematiche legate alla visione storiografica della Repubblica fiorentina e del regime mediceo.
Inoltre, relativamente a Prato, città natale del suddetto Cesare Guasti, saranno svolte alcune visite guidate in luoghi che hanno visto la contrapposizione fra le ultime luci della Firenze repubblicana e il sopravvento mediceo, fino all'istituzione del Principato in Toscana.
La conferenza sarà tenuta dalla dottoressa Diana Toccafondi, già Sovrintendente Archivistico e Bibliografico  per la Toscana, sul tema della sopravvivenza delle nostalgie repubblicane e le simpatie per Savonarola, in un'ottica di pensiero antimediceo.

 

Con il Contributo del Consiglio regionale della Toscana e il patrocinio della Provincia di Prato. Ingresso libero

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Domenica 9 ore 15,30 Prato,
Palazzo Pretorio, Mostra “Dopo Caravaggio. Il Seicento napoletano nelle collezioni di Palazzo Pretorio e della Fondazione De Vito”

Dipinti “mai visti” della Fondazione de Vito insieme alle tele più suggestive del Seicento del Museo di Palazzo Pretorio danno vita ad un percorso espositivo che vuole raccontare l’impatto determinante della pittura di Caravaggio sugli artisti di scuola napoletana nel XVII secolo attraverso una scelta di opere delle due collezioni. I dipinti di Palazzo Pretorio dialogano con quelli della collezione De Vito, secondo una sequenza cronologica, stilistica e tematica: un viaggio che inizia con il naturalismo post caravaggesco, nelle diverse interpretazioni degli artisti napoletani, fino ad arrivare all’espressività pittorica del linguaggio barocco;  un itinerario in cui Battistello Caracciolo, Jusepe de Ribera, il Maestro dell’Annuncio ai Pastori, Bernardo Cavallino, Mattia Preti, Nicola Malinconico segnano le tappe di un’emozionante esperienza visiva ed emotiva.  

Visita guidata specializzata riservata ai soci FareArte e Cral Asl Prato. Posti limitati. Su prenotazione. Prevista quota di partecipazione 10 euro + biglietto d'ingresso.

Appuntamento ore 15,15 all’ingresso del museo.

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Sabato 15 febbraio, ore 15,30 Firenze,
Mostra “VOLTI E STORIE”, e Collezione Fondazione CR Firenze

Spazio Mostre di Fondazione CR Firenze, via Bufalini 6.

Prima esposizione monografica dedicata al ritrattista Ottavio Leoni: 61 le opere in mostra, in ampia misura splendidi disegni realizzati tra la fine del Cinquecento e il 1629, rappresentano molteplici personaggi, da quelli della nobiltà romana, tra cui familiari di papi, gentiluomini e gentildonne, illustri porporati, “uomini d’arme e di governo”, e ancora “poeti, musici e artisti” a donne del popolo ammirate e disegnate dall’artista.
Nell’occasione visiteremo anche la Collezione, formatasi nel corso del Novecento grazie ad acquisizioni effettuate dalla Cassa di Risparmio, tra il 2000 e il 2001, in gran parte rilevata dalla Fondazione.
Dai maestri antichi, come Giotto e Mariotto di Nardo, agli artisti rinascimentali, come Filippino Lippi e Vasari, dai pittori macchiaioli e naturalisti, come Fattori e Borrani, ai protagonisti del Novecento, come Colacicchi e Conti, senza tralasciare la serie di vedute di Firenze eseguite tra il XVII e il XIX secolo.

Visita guidata. Posti limitati. Su prenotazione. Prevista quota di partecipazione 10 euro.

Appuntamento in via Bufalini 6. Treno da Prato Centrale ore 14,29

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Domenica 16 febbraio Gita a Roma
PALAZZO BONAPARTE,
Mostra “IMPRESSIONISTI SEGRETI” e Basilica di Santa Maria in Aracoeli

Visualizza il volantino della gita in pdf

 

 

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Sabato 22 febbraio, ore 15,30 Montemurlo, Castello
“Sopravvivenze Medicee tra Firenze e Prato.
La BATTAGLIA di MONTEMURLO”.

La Rocca di Montemurlo è stata protagonista di questo importante episodio storico, avvenuto il 2 agosto 1537, che vide lo scontro tra i fuorusciti repubblicani, contrari al regime mediceo, e le truppe del nuovo duca di Toscana, Cosimo I de'Medici. Capeggiati da Baccio Valori e Filippo Strozzi, proprietari rispettivamente della Villa del Barone e di Villa Strozzi, i ribelli si asserragliarono dentro le mura del Castello della Rocca e furono spinti ad arrendersi.š Cosimo I giustiziò i prigionieri: il giorno 20 agosto nel Bargello furono decapitati Baccio Valori, il figlio Filippo e il nipote; Filippo Strozzi sembra che dopo un periodo di prigionia si sia ucciso in cella.
Questi personaggi ci accoglieranno con i loro costumi d'epoca per immergerci nell'atmosfera del Rinascimento.

 

Visita guidata al giardino e alle cantine della Rocca, con animazione in costumi d’epoca.

Con il Contributo del Consiglio regionale della Toscana e la collaborazione del Gruppo Storico di Montemurlo.
Apertura straordinaria. Visita guidata specializzata, partecipazione libera.

Volantino delle iniziative della Festa della Toscana

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Sabato 22 febbraio, ore 15,30 Prato
Itinerario di Prato sotterranea

Itinerario sotto la basilica di Santa Maria delle Carceri , dove si conservano ancora le celle e gli ambienti delle prigioni medievali. Andremo alla scoperta dei cunicoli e dei passaggi segreti.
Potremo entrare in alcuni ambienti di torri medievali per capire la vita quotidiana nel Medioevo e le tecniche di costruzione di queste antiche abitazioni.
Proseguimento alla scoperta della Prato medievale.

Su prenotazione. Quota di partecipazione adulti 10 €

 

 

 

 

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Domenica 23 febbraio, ore 15,30 Firenze,
GALLERIA DEGLI UFFIZI senza fila! (Replica a grande richiesta)

Nuovo percorso e selezione dei classici capolavori. Visita guidata specializzata di circa due ore.

Replica a grande richiesta prenotazione confermata con il saldo immediato.

Appuntamento ore 15,15 all’ingresso n. 3 della Galleria.
Treno da Prato Centrale ore 14,29

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Sabato 29 febbraio, ore 15,30 Prato,
“Sopravvivenze Medicee tra Firenze e Prato. Itinerario sui luoghi del SACCO DI PRATO”.

Era il 29 agosto 1512 e la città di Prato fu assediata dalle truppe spagnole del viceré Raimondo di Cardona. Gli spagnoli si introdussero nella città e in breve tempo dettero luogo ad una totale devastazione con un susseguirsi di episodi drammatici, omicidi e stupri. Le numerose porte della città furono murate; i cittadini pratesi non avevano vie di fuga e la città era continuamente sorvegliata dall'esercito.
L’obiettivo era ripristinare l’antica grandezza della famiglia Medici la quale, in quegli anni, era stata cacciata da Firenze. La strage di Prato indusse Firenze a far tornare vittoriosi i Medici che si riappropriarono della propria città.

Con il Contributo del Consiglio regionale della Toscana. Visita guidata specializzata, partecipazione libera.

Appuntamento nella Piazza di Sant’Agostino davanti alla chiesa.

Volantino delle iniziative della Festa della Toscana

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MARZO 2020

Domenica 1 marzo, ore 14,30 PRATO
I sotterranei del Duomo di Prato (replica a grande richiesta!)
Museo dell’Opera del Duomo e affreschi di Filippo Lippi

Piazza Duomo

Il Museo dell’Opera del Duomo si sviluppa su più livelli in parte sul fianco e in parte sotto il Duomo.
Si inizia il percorso accedendo alle “Volte”, ambiente coperto da crociere affrescate utilizzato per le sepolture.
Proseguendo, le varie sale ospitano diversi oggetti del culto come le custodie della Sacra Cintola.
E’ presente anche una piccola zona archeologica i cui scavi hanno permesso il recupero di diversi oggetti tra cui alcuni risalenti al periodo etrusco.
Nella sala del Pulpito è conservato l’originale del parapetto del pulpito utilizzato per le ostensioni esterne della Sacra Cintola, una splendida opera in rilievo del Donatello. Con lo stesso biglietto sarà possibile ammirare i magnifici affreschi di Filippo Lippi nel Duomo di Prato.

Visita guidata specializzata. Posti limitati. Su prenotazione. Prevista quota di partecipazione.

Appuntamento ore 14,30 alla biglietteria del Duomo, sotto il campanile.

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Sabato 7 marzo, ore 15,30 Prato,
"Prato segreta: arte e artigianato a confronto"
Scuola d'Arte "Leonardo" e laboratorio di pasticceria Peruzzi

Proseguono anche per qeust'anno gli eventi organizzati in collaborazione con COnfartigianato Prato, alla scoperta di laboratori artigiani che rendono Prato un'eccellenza. Questa volta abbineremo la visita a una storica scuola d'arte pratese, la "Leonardo" a una prestigiosa fabbrica di dolci, la Pasticceria Peruzzi.
L'Associazione "Leonardo" nasce nel 1919, esattamente il 31 ottobre. I Professori A. Castagnoli, A. Colzi, A. Materassi ed E. Nistri compilano lo statuto, denominando l’iniziativa come “Leonardo Associazione pro lavoro ed Arte“. Tre anni dopo l’associazione cambiò il proprio nome in “Scuola d’Arti e Mestieri“, con grande richiesta di frequenza, in quanto unica scuola d’arte a Prato che permetteva a chi lavorava di approfondire la conoscenza di materie come la composizione plastica, architettura, geometria, proiezioni, teoria delle ombre, prospettiva e storia dell’arte. In ottanta anni di vita, l' Associazione ha avuto tra i partecipanti persone che ebbero successo nel mondo artistico. Fra gli artisti dei primi decenni del secolo scorso, che iniziarono a costruire la storia della Scuola d’Arte Leonardo, ci sono Oscar Gallo, Quinto Martini, Leonetto Tintori, Gino Brogi, Sergio Fiaschi.
La finalità della scuola è offrire l’opportunità di incontrare l’arte a chiunque ne sia interessato, bambini, ragazzi, adulti, anche lavoratori, che possono accedere alle tecniche artistiche anche tramite corsi serali. Inoltre si propone di dare la possibilità di esperienze dove l’incontro con l’arte favorisce il benessere psicofisico dell’individuo, facilita l’integrazione anche di chi non usa linguaggi comuni o è diversamente abile.

La visita proseguirà verso la Pasticceria Peruzzi, un vero laboratorio di prelibatezze. Dalle parole dei pasticceri:"La pasticceria è una professione fatta di duro lavoro, impegno e sacrificio, ma se la ami può regalarti delle soddisfazioni uniche. Noi siamo follemente innamorati del nostro lavoro". La famiglie Peruzzi da 58 anni insegna che gli ingredienti per la ricetta perfetta sono semplici: sporcarsi le mani, metterci passione e, soprattutto, avere una famiglia fantastica al proprio fianco.


Visita guidata riservata illustrata dai responsabili della scuola e visita al laboratorio di pasticceria con piccola degustazione di dolcezze.

Su prenotazione. Prevista quota di partecipazione 10 €.

In collaborazione con Confartigianato Prato.

 

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Domenica 8 marzo, ore 15,30 Firenze,
CAPPELLA BRANCACCI
"Masolino, Masaccio, Filippino e altro..."

Il convento di Santa Maria del Carmine racchiude un vero e proprio tesoro dell'arte rinascimentale, la Cappella Brancacci, con pareti affrescate dai grandi maestri del Rinascimento Masolino, Masaccio e Filippino Lippi.
La visita guidata proseguirà poi in esterno con un itinerario alla ricerca delle curiosità e ele bellezze custodite tra i vicoli dell'Oltrarno fiorentino.

 

Visita guidata, su prenotazione. Prevista quota di partecipazione. Posti limitati.
Appuntamento ore 15,15 in Piazza del Carmine, all’ingresso della Cappella.
Treno da Prato Centrale ore 14,29

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Martedì 10 marzo, ore 16,30-18,30, Prato
“Martedì di FareArte”

Palazzo Vaj, sala dell’Arte della Lana, Via Pugliesi 26 Prato.

Incontro con soci e amici e illustrazione del viaggio di primavera a Bergamo, Lago d'Iseo e Monza.

Ingresso libero

 

 

 

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Domenica 15 marzo, gita a Orvieto

Orvieto sotterranea e Duomo

Visualizza il volantino in pdf

 

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Sabato 21 marzo, ore 15,30 Sofignano (Vaiano),
"Prato segreta: arte e artigianato a confronto"
Dalla Villa al molino...Villa di San Gaudenzio e Molino Bardazzi

Festeggeremo l'arrivo della primavera sulle splendide colline di Prato. Un antico insediamento medievale, nato attorno alla chiesetta del popolo di S.Gaudenzio, fu il nucleo originario che nel tempo fu trasformato nel complesso della villa rinascimentale e fattoria, appartenuta ai Buonamici. Questa villa ospitò personaggi assai importanti invitati dai Buonamici durante la villeggiatura: dal Firenzuola a Sem Benelli, dal mamalucco Mustafà Effendi alla cantante lirica Goggi Marcovaldi. L’amicizia di cui i Buonamici tennero maggiormente fu quella di Galileo, celebrato nella Vigna delle Veneri.
Dopo la visita guidata alla villa proseguiremo verso lo storico Molino Bardazzi, la cui storia inizia nel 1919 quando Quintilio Bardazzi riesce ad acquistare il molino ad acqua denominato “di sotto” o “la ripresa” situato a Vaiano , sull’ argine del fiume Bisenzio, dove lavorava come sottoposto. L’ antica arte di trasformare i migliori grani in pregiate farine si è tramandata di padre in figlio e attualmente alla guida della storica azienda ci sono Marco Bardazzi , classe 1975 , affiancato dal padre Gaetano.


Visita guidata riservata e visita al molino.

Su prenotazione. Prevista quota di partecipazione 10 €.

In collaborazione con Confartigianato Prato.

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Sabato 28 marzo, ore 15,30 Galciana (Prato),
"Prato segreta". Villa Guasti - Badiani

In questa villa č presente uno stemma del '600 della famiglia Bocchineri, che č la prima proprietā di cui si trovano i documenti, ma si pensa che precedentemente fosse di proprietā Palli, infatti in documenti del '500 č presente in questa zona un borghetto di case con questo nome. Successivamente fu dei Buonamici, e infine dei Becherini. Annunziata Becherini sposò Cesare Guasti, dotato di notevole erudizione e di un amore sincero per le tradizioni della sua città e della lingua italiana, che dedicò la sua vita alla paziente ricerca della conoscenza attraverso l'investigazione degli archivi. I Guasti trascorrevano la villeggiatura e ogni altro momento libero nella grande villa di Galciana, che, per la presenza pur discontinua di Cesare, diventa crocevia per gli studiosi del tempo, non solo pratesi: letterati, pittori, eruditi e religiosi spesso ospiti nella villa, peraltro frequentata anche dalle famiglie dei contadini che abitano e lavorano sulle terre di proprietà dei Guasti, nonché da conoscenti e vicini. E' in stile neoclassico e custodisce importanti memorie e opere raccolte da Cesare Guasti, nonché una cappella, e in giardino una secolare camelia di 5 metri.


Apertura straordinaria e visita guidata riservata ai soci di FareArte.

Su prenotazione. Prevista quota di partecipazione 10 €.

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APRILE 2020

Domenica 5 aprile, ore 14,30 Gita a Bologna
La CERTOSA, Cimitero monumentale

Il cimitero della Certosa di Bologna venne fondato nel 1801 riutilizzando le strutture del convento certosino edificato a partire dal 1334 e soppresso nel 1796. Il complesso nel corso dei secoli è il risultato di una articolata stratificazione di logge, chiostri ed edifici che vanno dal XV secolo ad oggi, che man mano assumono caratteri di progressiva ampiezza e monumentalità. Nel cimitero sono ospitate alcune figure importanti per la storia locale e nazionale, tra cui lo statista Marco Minghetti; i pittori Giorgio Morandi e Bruno Saetti; il premio Nobel per la letteratura Giosue Carducci e lo scrittore Riccardo Bacchelli; il cantante d'opera Carlo Broschi detto Farinelli, il compositore Ottorino Respighi e il cantante Lucio Dalla. Nell'immaginario comune i cimiteri sono legati al ricordo degli affetti familiari, luoghi d'arte e memoria collettiva; ma anche al mistero della morte e della perdita, alla notte, a ciò che potrebbe esserci dopo la vita terrena. Il Cimitero della Certosa, fin dalla sua fondazione avvenuta nel 1801, fu di ispirazione per componimenti poetici e letterari. Nei ricordi di molti personaggi (noti e meno noti) che hanno lasciato traccia scritta della propria visita alla Certosa, non mancano riferimenti a storie bizzarre, leggende misteriose, pratiche inconsuete. Ci faremo guidare alla scoperta di questo singolare sito monumentale.

Al termine della visita ci recheremo da Mamma Rina per gustare una cena a base di crescentine, tigelle, salumi, sottoli, formaggi e altre cose buone della cucina di strada emiliana.

Scarica il volantino della gita in pdf

 

 

 

 

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